Il gioiello nelle altre civiltà

Riscontriamo l’usanza di adornarsi con monili anche in altre civiltà, come quella dei Sumeri, dove sia donne che uomini e bambini indossavano tutti dei gioielli. Troviamo decori floreali e ancora il lapislazzuli, che era più pregiato dell’oro, e la corniola.
Differente era la Cina, dove era più stimata la giada, assieme al Messico dove i Maya preferivano la giada e l’ossidiana.
Il gioiello anche in Grecia, durante l’impero bizantino, era status sociale e simbolo di potere, protettore dal male. In foglia sottile d’oro, si univano gemme di corniola, ametista, smeraldo, granato e perle, alcuni a forma di animali.
Nelle necropoli Etrusche del Lazio, furono rinvenute gioie in filigrana d’oro, ambra e pietre dure: dai fermacapelli, alle fibule, collane, orecchini, bracciali; anche qui ritroviamo la forma di animali, tra cui lo scarabeo (sacro in Egitto).